Riguardo ai fatti di Napoli, cosa manca perché i nostri media comincino a parlare di pogrom anti-nomadi? I morti e i feriti? Gli incendi già ci sono, se arrivano anche i morti e i feriti si potrà finalmente parlare di pogrom?
Ho poca simpatia per l'UE, ma a questo punto credo che solo un suo intervento potrà invertire la tendenza xenofoba che è stata così irresponsabilmente scatenata. In Austria, con Jorge Heider funzionò, più o meno. Potrebbe funzionare anche con noi, che del resto non siamo più civili degli Austriaci.
Non è necessario che si arrivi alle sanzioni, basterà minacciarle con la necessaria severità. A quel punto Berlusconi, prevedibilmente poco entusiasta di essere a capo di un governo sotto sanzioni per razzismo e xenofobia, potrebbe dare il contrordine alle sue corazzate mediatiche, che smetterebbero di gettare benzina sul fuoco dell'isteria securitaria e xenofoba.
Gli ambienti confindustriali, preoccupati per il "Made in Italy", potrebbero cominciare a temere che il "Bel Paese" finisca per essere percepito all'estero come il "Bel Paese dei Pogrom", ed anche le loro propaggini editoriali deciderebbero di attivarsi in chiave antirazzista.
Altrimenti io non vedo possibilità di reazioni dall'interno, giacché gli anticorpi civili del paese sono stati decimati da tempo.
Naturalmente occorre aver conservato molte illusioni sui principi dell'europeismo per sperare davvero che l'UE si metta contro l'Italia e Berlusconi (in effetti assai popolare nel PPE, checché se ne dica in Italia) solo in nome della dignità umana dei Rom.
Quello che è certo è che questo clima, così come è stato creato ad arte per fini politici, potrebbe essere invertito con un sufficiente investimento di risorse mediatiche. Ma in un paese che è riuscito a trasformare le naturali tensioni dell'immigrazione in paranoia, e questa, a sua volta, in una sorgente di voti, quanto si può sperare in una forte campagna antirazzista?
