Devo dire che ci risiamo. La tv di stato Venezolana de Television trasmette tutti i giorni un programma molto polemico dal titolo "Los papeles de Mandinga", condotto dal controverso giornalista Alberto Nolia. Io vedo spesso le registrazioni sul sito del canale televisivo, e mentirei se dicessi che il programma non mi piace, o che non gradisco lo stile scoppiettante di Nolia. Ma è difficile accettare che il conduttore divulghi intercettazioni di telefonate e email di membri dell'opposizione (e non mi è chiaro come le ottenga) con lo scopo di fare duri attacchi politici usando il microfono di una tv del governo.
Dato che le ipocrisie della deontologia giornalistica italiana non mi commuovono troppo, sarei anche portato a giustificare i metodi di Nolia in nome della durezza dello scontro politico, dove le infamie dell'opposizione sopravanzano sempre quelle del governo. Ma almeno Nolia dovrebbe montare polemiche fondate.
Nella puntata di sabato ha diffuso l'intercettazione tra il console colombiano di Maracaibo, Carlos Galvis Fajardo, e il consigliere del presidente colombiano Alvaro Uribe, José Obdulio Gaviria ( cugino dello scomparso narcotrafficante Pablo Escobar Gaviria), in cui i due tripudiano per i successi elettorali della destra venezuelana negli stati di Táchira e Zulia, che confinano con la Colombia. Secondo Nolia (e Chavez, che ha intenzione di espellere dal paese il console di Maracaibo) ciò costituirebbe la prova della subordinazione dell'opposizione agli interessi di un paese straniero.
Come se in caso di vittoria in Colombia del Polo Democratico, non ci sarebbe da aspettarsi che l'intero corpo diplomatico venezuelano facesse festa per un mese. E' vero che nell'intercettazione si parla di contatti tra il console e i leader dell'opposizione, e correttamente Caracas ricorda che i contatti politici tra due nazioni devono avvenire solo a livello di cancellerie, ma non vi è nessuna prova di "subordinazione" da parte di un'opposizione che, in tutta evidenza è affine, ideologicamente e politicamente, al governo colombiano. E se si ha voglia di fare polemiche di questo tipo si potrebbe cominciare a discutere dell'accusa al PSUV di Eva Golinger di sottovalutare ostinatamente l'ingerenza statunitense in quelle stesse regioni.
Comunque ecco l'intercettazione, con i sottotitoli:
