Scrivo queste poche parole sulla tragedia della guerra civile che rischia di abbattersi ancora una volta sul Libano senza aver avuto ancora il tempo di assorbire quella ragionevole mole di informazioni che permetterebbe di parlare con cognizione di causa. Quindi quello che sto per dire ha un carattere astratto, che spero di precisare nei giorni a venire, anche se preferirei che il Libano uscisse subito dalla cronaca per il pacifico disinnescarsi delle attuali tensioni tra le varie componenti etniche e religiose.
Aggiungo, per dovere di franchezza, che non ho mai fatto mistero delle mie simpatie per il controverso movimento scita degli Heztbollah.
Quella che sta avendo luogo in Libano è una curiosa crisi del principio stesso dello stato nazione. Non si può contestare la volontà di un governo legittimo di smantellare le strutture paramilitari e le milizie irregolari che ci sono sul suo territorio, quali che siano le ragioni che hanno condotto alla loro costituzione.
Al tempo stesso se il sud del Libano oggi non è nelle condizioni delle Alture del Golan, della West Bank, di Gaza e di Gerusalemme Est, è solo per la determinazione e la capacità di combattimento di Hetzbollah, che hanno difeso con il sangue ogni palmo del territorio nazionale. Finché lo dico io non conta. Ma chiedetelo a qualunque libanese, anche tra i sunniti o i maroniti che odiano Hetzbollah, e riceverete la stessa risposta.
Aggiungiamo che le difficoltà per l'elezione del presidente della Repubblica, sono anche il portato di una Costituzione che determina un'anacronistica sottorappresentanza parlamentare della componente scita libanese, che ne facilità l'isolamento politico. Non fosse per questo il cristiano Michel Sleiman, già capo di stato maggiore delle forze armate libanesi, sarebbe da un pezzo capo dello stato.
In questa situazione irta di difficoltà , che discendono direttamente dalle incoerenze alla base del patto nazionale libanese, il primo ministro Siniora ha pensato bene di chiudere una rete telefonica di Hetzbollah attiva dal 2000, e di rimuovere il responsabile dell'aeroporto internazionale di Beirut perché considerato vicino al movimento scita.
Prima di dare la colpa degli scontri ad Hetzbollah ci si chieda se Siniora non aveva giudicato maturi i tempi per una provocazione ed uno scontro con Hetzbollah che servisse ad agevolare l'interferenza USA, francese e saudita nel paese.